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San Donà di Piave - VE - Italy

I segreti per video turistici efficaci

Video Turistici

Saper fare video turistici di qualità è fondamentale per chiunque voglia attrarre nuovi visitatori e nuovi clienti.

Ma quali caratteristiche deve avere un video per funzionare davvero? In questo articolo ti spiegherò brevemente quali aspetti dovresti tenere in considerazione al momento di progettare i tuoi prossimi contenuti video per promuovere la tua attività turistica e quali conoscenze dovrà avere chi ti aiuta. 

Come fare video turistici efficaci per guadagnare clienti

video turismo esempio

Per cominciare, è bene sapere che un video efficace deve essere interessante, emozionante e originale. E anche che chi lo realizza dovrà prestare attenzione al ritmo, ai colori e ad altri aspetti tecnici e codici della produzione video. Il rischio è realizzare un video anche molto bello ma che non verrà ricordato o collegato alla tua attività.

Ma partiamo dalla cosa più importante. Come si fa ad elaborare un concept efficace? Quali aspetti vanno tenuti in considerazione per non buttare via soldi inutilmente?

Ecco, più che soffermarmi sulle cose da “addetti ai lavori”, quello che mi interessa darti ora è una serie di spunti per capire su cosa concentrarti, e cosa chiedere alle persone che ti assisteranno per valutare insieme quali aspetti sono importanti per avere video di successo.

Quali sono gli aspetti più importanti per dei video turistici efficaci?

1. Parola d’ordine: storytelling

Lo storytelling è importante per un video turistico (ma non sempre). A chi si sta rivolgendo il tuo video? Se vuoi guadagnare nuovi clienti, devi puntare al massimo sull’elemento umano e usare i tuoi video per raccontare le storie delle persone collegate a ciò che vuoi promuovere. Questo ti aiuterà a tenere alta l’attenzione del pubblico e a promuovere meglio i tuoi punti di forza. Il che ci porta al secondo punto.

Ma non sempre è necessario lo storytelling, ti faccio un esempio. Se la tua attività è (solo) una struttura ricettiva, probabilmente, l’investimento per strutturare un video di questo tipo non porterà i risultati sperati, meglio investire su altri canali di digital marketing. Se invece ciò che vuoi promuovere sono esperienze turistiche, luoghi specifici (sei un consorzio turistico, una istituzione, un brand del territorio) allora lo storytelling non dovrà mancare!

2. Promuovi le esperienze

Cosa stai raccontando? Se ti stai chiedendo quali storie raccontare, comincia dalle esperienze che offri ai tuoi clienti e dalle persone che ne danno vita. È il principio base del marketing esperienziale, ed è anche il modo migliore per spiegare perché soggiornare da te è così bello. 

Non dimenticare che le storie che racconti devono essere storie vere! Non scherzare con i tuoi clienti. Per questo il tipo di contenuto migliore sono quelli che chiamiamo branded documentary.

L’esempio che preferisco è stata la campagna storie da vivere realizzata per l’Alto Adige – Sudtirol

3. Strategia sì, video no

Dove verranno visti i tuoi video? Il target non è l’unica cosa che conta: per ogni piattaforma ci sono concept e formati più o meno adatti.

Vuoi promuoverli su Facebook e Instagram? Sfrutta al massimo inquadrature belle ed affascinanti, video corti (15-20secondi) e magari pianificane più di uno per utilizzarli come creatività nelle tue sponsorizzazioni.

Se invece vuoi creare dei video che vengano trovati facilmente nei motori di ricerca allora sfrutta YouTube. Qui la lunghezza consigliata può variare da 2-3 minuti fino a 10 minuti secondo l’obiettivo del tuo video.

E poi, ci sono molti tipi di video che puoi fare, tanti quante sono le cose che puoi raccontare e per le quali vuoi differenziarti. Definisci degli obiettivi che vuoi raggiungere chiari e pianifica una content strategy basata sul modello 3H, tra i modelli più efficaci nel content marketing. Così non solo avrai più opportunità di attrarre visitatori ma riuscirai a fidelizzarli e convincerli a prenotare un’esperienza da te. 

4. Lavora sull’indicizzazione

Se i tuoi video verranno caricati su YouTube (cosa che ti consiglio con tutto me stesso), dovrai pensare come farà la gente a trovarli quando cerca cosa fare nella tua zona. Dovrai essere tu ad ottimizzarli in modo da farli trovare facilmente su YouTube e sui vari motori di ricerca. Considera l’idea di rivolgerti a persone esperte di Youtube SEO e Local SEO.

5. Diverti!

Tutti noi vogliamo divertirci (in vacanza ma anche tutti i giorni). Pensa dei video che possano divertire e creino delle emozioni positive. Queste sono quelle che attivano di più la memoria e il ricordo di un’esperienza. Dai un assaggio del tuo stile se pensi che questa caratteristica faccia parte del tuo lavoro. Il caso di Icelandverse è stato un video super divertente e super efficace!

Quali sono i vantaggi di fare un video turistico?

Finora ho scritto tanto su come realizzare video turistici efficaci, ma ho tralasciato un passaggio importante. Perché chi lavora nel turismo dovrebbe includere la produzione video nella propria strategia di comunicazione?

Beh, innanzitutto perché i video sono lo strumento ideale per intercettare le esigenze del proprio pubblico. La gente vuole trovare online quante più informazioni possibile e tende a fidarsi delle strutture che le forniscono. Inoltre, la maggior parte dei viaggiatori si affida ai video al momento di scegliere dove andare, come soggiornare e cosa fare durante il viaggio. 

Oltre a tutto questo, i video turistici sono estremamente convenienti in termini di efficacia e conversioni. Possono essere sfruttati per molto tempo e su varie piattaforme e possono essere aggiornati facilmente senza spendere troppo. Inoltre, se lo storytelling è buono, permettono di essere ricordati più di qualsiasi brochure e possono avere un altissimo tasso di conversioni (senza contare che possono essere inviati via Whattsapp e generare passaparola tra amici).

Insomma, tante parole per descrivere gli aspetti diversi di quello che in fondo è un unico vantaggio: avere dei video ben fatti è il modo migliore per arrivare in fretta al maggior numero possibile di clienti.

Con questo articolo ho provato a darti degli spunti di riflessione per renderli più accattivanti. Ora la palla passa a te. Cosa racconterai nel tuo prossimo video?

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